scritto da RentonLeGitan il giovedì, 02 aprile 2009,12:13



Che poi stanotte più che la matematica ho studiato i tuoi Fiori.
Ho raccolto ogni tuo profumo, da cui ho prodotto essenze di Sogni.
Sono boccette fragili, ma pesanti come Pianeti.


Che poi,
.. Fiori, Sogni e Pianeti ..
 non è esattamente ciò che provo per te?




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scritto da RentonLeGitan il lunedì, 12 gennaio 2009,22:46
























































lo fai sentire come una pioggia dentro


mi piove sullo stomaco


come fa a stringerti ora
che è in piedi solo da un secondo 


troppa gente


spingili fuori
tutti
ha bisogno di un secondo
un secondo solo
perché in un momento
è inciampato su di te


come faccio a stringerla ora
   che sono in piedi solo da un secondo


spingili fuori
tutti
sorridigli
ecco sei bellissima
lo so è un disastro
ma tiralo su ora
che quando hai iniziato a ballare
avrebbe voluto essere la tua maglietta


scusami ma
in un secondo
sono inciampato su di te


lo so è un disastro
aiutalo un attimo
tiralo su


mi dispiace
sei stupenda


ti lasci
sicura
?


e ora cosa dico


lasciati
è lì per te
ti prenderà
le sue braccia sono i suoi sogni


lasciati
sono qui per te
ti prenderanno
i miei sogni


vai.
vai e spacca il mondo
non ti ho mai detto grazie
vieni qui
non te l'ho mai detto
lo so a cosa stai pensando
giochi d'azzardo?
sei pronta?
è la tua gonna preferita?
sei nervosa?



euforia?
nostalgia?

poesia?
pazzia?

Vita?











































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scritto da RentonLeGitan il venerdì, 05 dicembre 2008,19:01
Mandarini In Novembre












Si sa,
   i Mandarini nella Nebbia
   sono come i Fari in Novembre.

Nascondono le Lucciole,
 Ma giocano a fare il Sole.





Un gioco inatteso, endorfine:






Giorno dove sei?
Pelle, Occhi, Sale, Mari, Fiori, Amore, dove siete?
Dove siete tutti?

Rimango..
solo.


E piango.

Spero solo che la mia sola
Fiducia,
che questa inesprimibile
Speranza,
che questa immensa e matrigna
Attesa,
  non siano altro che un gioco. un gioco di Pazienza.

Sono pronto! Sono pronto!

Ehi voi! sono Pronto!

Vi sto aspettando!
per l'ennesima volta, ascoltatemi:
vi sto aspettando.

Ecco,
mi prendete a braccetto,
di qua e di là,
intanto mi trascinate avanti,
mi dite tante cose,
tutti insieme,
gran fragore, mille Lampi!
Io ascolto!
Rido!
Bellissimo!
Ancora!

E invece no.




E invece no.

Ve ne andate tutti.
Mi lasciate qui.
Solo.
Ad aspettarvi di nuovo.
Solo.
Mi lasciate qui.
Ve ne siete andati tutti. Un'altra volta.
Perché?

   Pelle, Occhi,
   Sale, Mari,
   Fiori, Amore,

 Dove siete?
 Dove cazzo siete tutti?













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scritto da RentonLeGitan il giovedì, 09 ottobre 2008,21:34
l'arte, l'arte sei tu che vieni.o magari stai per. non è così brutto da dire.
tu che vieni, hai presente no?
vestiamoci giusti per la gente. i tuoi calzini buttati per terra. scusa e quando mi guardi le dita per vedere se ho suonato tanto.le tue lingue che sanno di Chesterfield blu. fammi un pò vedere quelle dita. che non so. mi parli, con impaccio, della morte di Lennon. anche i pomeriggi di solitudine. le sigarette soli. i tossici. le strade distrutte.
i sogni di due crepati dal sesso. come possono essere sogni obiettivi
. come siamo malleabili.
andiamo! domani si va a manifestare. vestiamoci giusti per la gente. via zamboni. caricami e pedala forte mi dici. voglio andare a casa. voglio fare l'amore. pedalo normale. più veloce! più veloce! e più veloce di così ci ammazziamo! no allora no stai attento che l'amore lo voglio fare, e non ridere! sei una pazza fuoriosa! e poi te li sfili e li getti a terra. i tuoi calzini buttati per terra. ti impacci nello sfilarmi la maglia. l'arte magari sei tu che vieni. o magari stai per. ti impacci nel dirmi come morì Lennon, sei sana o emozionata o strafatta non si capisce. e mentre parli ti spogli! o non vuoi guardarmi troppo negli occhi, credi che quei fiori blu che la gente chiama seni piccoli siano troppo piccoli. e respiro piano, per non farti capire quanto io sia entusiasta, ti vergogni! non strafarti, oppure sì ma sii cauta. non voglio perdere la luce dei tuoi occhi. oh sì sempre la stessa storia della luce negli occhi. basta. la luce è finita, tutti gli occhi hanno la luce. i tuoi occhi sono fatti di tempera. la tempera. densa, viscosa, senza forma. solo colore. la tempera che sporca. la stessa che colora i sogni. i sogni di due crepati dal sesso. come possono essere sogni obiettivi. vivremo in un furgone a praga4, tra un centro sociale di femministi brasiliani e una comunità errante di monaci induisti, e ci saranno fiori solo da noi, e venderemo fiori, e li venderemo a poco. vestiamoci e spacchiamo tutto. vestiamoci bene. vestiamoci male. vestiamoci sbagliati per la gente. vestiamoci bene per quelli della manifestazione. non vestiamoci. e spacchiamo tutto. le tue lingue che sanno di Chesterfield blu. amo le tue lingue che sanno di Chesterfield blu. o è il momento o è il gioco o è lo sguardo o è l'arte. magari sei tu che vieni. o stai per. è un pò brutto da dire. si cerca una realtà. mi capisci quando dico che sono stanco delle banalità.
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solitudine

scritto da RentonLeGitan il venerdì, 04 luglio 2008,12:04
 








   Mi slancio nel silenzio sociale.
       E lascio che il pensiero governi la mia rivoluzione.

       Lascio che si ripresenti la solita perfezione finale,
   E rigetto dentro nel profondo ogni situazione.

       La soluzione musicale,
    al mio slancio di solitudine,
       è un problema tonale,
    ma una pace  cruda.          Senza rima.

                                                  Anche se, in realtà,

     E' solo quest'ultima, insieme alla libertà, l'unica sensazione tangibile.
     E il fatto che ce ne siano mille altre senza nome, è incredibile.







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Rosso in faccia, Tutto in un momento.

scritto da RentonLeGitan il lunedì, 02 giugno 2008,23:23
























Rosso in faccia, Tutto in un momento.

 D'improvviso non ha più pelle,
 Si era salvata sì, ma i sensi più belli l'han tradita.
 Li lascia fare.

 Non è piacevole ma è forte, ed ecco ne vuole ancora.

Rosso in faccia, Tutto in un momento.
 Ora, all'improvviso, non ha più espressione,
 Credeva di essere intoccabile sì,ma ha lasciato trasparire tutto.
 E' solo umano.
 Non è strano ma è unico, ed ecco è già finito.

Ma che cos'è che cos'è tutto questo rossore
    che cos'è un'unghia, se non bruciore

    che cos'è un labbro, se non bagliore
    che cos'è un urlo, se non furore
    che cos'è il sesso, se non sudore



Che cos'è il sangue se non calore



























facciarossa



 
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scritto da RentonLeGitan il lunedì, 19 maggio 2008,21:57
"Sono tornata a galla, ricoperta di minuti e secondi che mi rimbalzavano addosso.
Se fossimo nel mondo reale, ti offrirei un caffè e mi fermerei a fumare una sigaretta con te. Su quelli scalini.
Forse ora sono io in un buco infangato.
Si fa presto a scivolare."

"Sono uscito a mezzanotte solo con una maglietta larga fino all'ombelico, e ho comprato una rosa bianca, e ho battuto le mani forte, sotto il portico di via san vitale, la via che c'è proprio qui ,e ho urlato YE e alternativamente YU a squarciagola a tanti punkabbestia , e ho regalato la rosa bianca ad una ragazza bellissima dicendole che mi ero innamorato di lei, e in realtà in quel momento ero realmente innamorato di lei, e quando me ne sono reso conto gliel'ho anche ripetuto, e credo di averla convinta, perché voleva il mio numero di telefono, e quando le ho risposto che i pazzi non hanno il telefono ma usano i piccioni lei mi ha guardato inclinando la testa, e quando ho visto gli occhi addolcirsi mi sono subito disinnamorato, istantaneamente, e me ne sono andato, e ad un certo punto sentivo i miei denti che battevano senza che io lo volessi, e la cosa mi divertiva, e ad un certo punto sentivo come tanti pugnali in tutto il corpo, e ho capito davvero che faceva troppo freddo, e ad un certo punto ho capito che sarei morto, e ad un certo punto sono tornato a casa.
E oggi sono rimasto seduto in piazza facendo finta con molta NONSCIALANS di aspettare qualche amico. In realtà aspettavo che qualcuno mi offrisse un caffè. E indovina un pò. Nessuno me l'ha offerto. Dopo un'ora e mezzo nessuno me l'aveva ancora offerto.
AMO quando la vita è perfettamente prevedibile,
e AMO anche quando è perfettamente imprevedibile, come ieri quando svegliandomi non avrei mai potuto immaginare che la sera stessa sarei stato su un colle di sabbia, su una spiaggia a vedere uno stupendo tramonto rosa (era bellissimo l'hai visto)."


"Un'altra notte. Un altro messaggio per te da un altro spazio tempo da qualche parte.
 Ti immagino girovagare per mostre, fumare sigarette (o quello che è) un po' sdrucito.
Anche qui non va male. Forse va anche bene. A tratti.
 Bologna è vicina.
Cosa vorresti ora? Ti va bene che vada "strano"?
Buona notte o buon adesso..."

"e io..io a casa a studiare contrabbasso come un vecchio orchestrale con lo stipendio da 1030 euro, o solitario in qualche corridoio di qualche mostra dimenticata a disegnare con la mente i tratti di qualche pennello agitato 400 anni fa, o prima sul letto a fissare il soffitto e fumare e poi stanco alzarmi seduto sul bordo, scenerare la sigaretta (o quello che è), e svogliato andare a suonare il piano per 3 o 4 ore. Non è che va male alla fine..va solo strano.
per quanto riguarda il piumone, hai mai pensato che ciò che senti come estremamente morbido in realtà è formato da tanti piccolissimo stelini duri?"


"Le nostre "conversazioni" hanno luogo in buchi spazi temporali. Non è male. Di certo non sarà una conoscenza-fast food.
Io come sto? Ora molto stanca. Sotto il piumone. Odio il cellulare che mi ricorda che ho una vita sociale. Credo che mi lobotomizzerò a casa evitando il genere umano. Almeno fino a domani.
Quindi ora sei un po' meno incastrato? Adoro rendermi utile. Come ci eri finito nel buco fangoso?"

"Avevo solo bisogno di qualcuno che mi dicesse "ti serve una mano o qualcosa?" per tirarmi fuori.
Mi sono aggrappato al ramo.
Grazie mi hai salvato.
Piuttosto tu,
Come stai?"


"Beh, i buchi infangati sono la mia specialità.
Ti serve una mano o qualcosa?
Ti guardo da quassù mentre sei incastrato, magari ti faccio un po' di compagnia."

"Sono un pò incastrato in una sorta di buco infangato.
E' scomodo ma sorrido."


categoria:pensieri
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scritto da RentonLeGitan il mercoledì, 02 aprile 2008,22:26

























prima immergevo il cuscino in faccia
 e c'era il tuo profumo
e mi sono perso
e non sono più tornato

























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Django

scritto da RentonLeGitan il domenica, 30 marzo 2008,20:57
django
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Oh My Dub!

scritto da RentonLeGitan il lunedì, 03 marzo 2008,18:45
                     


















categoria:mytrancedub
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O Musa

scritto da RentonLeGitan il mercoledì, 13 febbraio 2008,22:29
       "O musa,
tu hai presente.

Lascivo tipo,
Noncurante,
Senza perché anche.
   Non ha voglia, Lui che di stima non ne ha,
   Lui, proprio Lui, che di Maniera non capisce quasi niente.

Noncurante tipo,
Non ha senso infatti,
Mai, dice MAI, scendere a patti,

No,

Ci dev'essere uno sbaglio.
    Non ha voglia, Lui che di forza non ne ha,
    Lui, proprio Lui, che di Città non c'ha mai capito niente.

Rilascia piano la tua droga, o Spada di Sogni,
e spegni piano questa voglia di libertà.

Sì,

Che se no non riesco a Chiudere gli Occhi.

Che se no non riesco a Correre Via.

Che tragedia o musa.
Tu mi capisci.
ti amo sai."
categoria:
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scritto da RentonLeGitan il mercoledì, 13 febbraio 2008,22:29
mentre si scatta
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scritto da RentonLeGitan il domenica, 10 febbraio 2008,23:01
Forza.
Forza Bambino.
Forza Bambino Alzati.

Che aspetti?
Non ti servirà a nulla soffiare forte o piano,
su delle ginocchia sbucciate.
Soffi invano,
su quelle gambe alate.

Arance rosse sanguinanti di gioia-
tranquillo Bambino, stavi solo,
ammazzando la noia.

No! No!
Non ascoltare!
Sono voci pallide e poveramente insicure..
Tu devi continuare a correre e a volare.
Dalla omicida Città, dalle sue squallide e ipocrite premure,
Non devi mai lasciarti fuorviare.


continua a
                    sognare
continua a
                    suonare
continua a
                     scrivere,

ma smettila di soffiare.

Ora forza.
Alzati.
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Haiku solisti

scritto da RentonLeGitan il venerdì, 25 gennaio 2008,14:15




Si lascia piano,
la sigaretta morta
'l fumo scappare.





-------




tanti ricordi,
solo un vecchio profumo
non devo dimenticare.




-------




C'ero io e,
a parte i sogni,
nessuno altro.
categoria:poesia, haiku
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La Bellezza

scritto da RentonLeGitan il mercoledì, 23 gennaio 2008,11:52
audrey
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The Coral

scritto da RentonLeGitan il mercoledì, 23 gennaio 2008,11:44
 Roots & Echoes
Thecoral_re

L'aria frizzantina del porto di Liverpool continua imperterrita a riempire i polmoni e le menti di gente che di musica ne sa, o per forza ne vuol sapere qualcosa. Gente che, stringendo una mano all'indie di oggi con occhi più grandi (ma non di stima), crede ancora di vivere negli anni '60.
E' il caso dei The Coral che con il loro quarto album ribadiscono la loro posizione sognante d'hippy d'altri tempi. In Roots & Echoes si leggono i Beatles ("Not So Lonely","Fireflies") e i Doors("Music At Night" e "Rebecca You" (dove James Skelly sembra proprio imitare Jim)), in un assurdo mischione di sensazioni, che saltellando da una parte all'altra, non ci fanno ben capire lo scopo finale dell'album (accontentare tutti?).
-Sarà un album più maturo- ha annunciato il frontman Skelly prima dell'uscita, ma sembra che questa maturità sia un pò forzata, e tra effetti onirici e riff di chitarre acustiche ruvide ma molto british, si ha la sensazione che i The Coral non riescano a decidersi se per un suono più pop e banale (vedi "Jacqueline") o per una sonorità più elettrico-psichedelica, più sperimentale (vedi "In The Rain").

Pensandoci questo è il classico album da viaggio solitario in macchina. A bordo di una vecchia GAZ-24 Volga Berlina Beige con gli interni marroni, gomito fuori dal finestrino, barba lunga e sguardo lontano, verso quella strada così tortuosa, che, bisogna dirlo, alcuni vecchi Scarafaggi cantavano come - The long and winding road that leads to your door, Will never disappear...

'l vento

scritto da RentonLeGitan il mercoledì, 16 gennaio 2008,20:46
vento



Non rimane nulla di terreno
 negl'occhi di una donna (obliqui da leopardo)
Lei.Sogna.Niente.Ha.Spento.
 come un felice (socchiudo) sguardo
che crea interferenza tra'l cosmo e'l vento.

Alza il mento.
Respira la libertà.
Ti prego.
Voglio che quei capelli ballino per sempre.
categoria:pensieri, poesia
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scritto da RentonLeGitan il mercoledì, 02 gennaio 2008,17:46
Le cose finiscono.
Non c'è niente da fare.
Ma si può piangere.
C'è rimasto questo.

Sono vuoto.

Non è rimasto più nulla-
        ma si può piangere.
E' rimasto questo.

Oggi mentre eravamo sdraiati sul letto e stringevo la mano sulla tua nuca, e il mio zigomo sinistro al tuo, due nostre lacrime si sono incrociate, si sono scambiate qualcosa, sono diventate una lacrima più grande, poi abbracciate sono cadute sulle lenzuola. E' successo.
Le ho viste.
 E abbiamo riso perché ci sembrava patetico,
abbiamo fumato una sigaretta,
 seduti sul letto, disperati.
Perché ci sembrava patetico-
 Ma non lo era.
Si piange perché non rimane niente altro da fare.
  
            Si piange perché tutto finisce.
            
E mentre suono il piano,
 tu piangi ancora-
  sento i tuoi singhiozzi.
Ma io no.
    Io non piango più.
 Le mie guance rigate si seccano-
  Le mie lacrime sono già cadute su questi tasti,
e sono già diventate sUono.
                 PURO.
Quando le dita si stancano mi giro timido verso il letto, e tu sei ancora lì, sdraiata con il mento nel cuscino e le ciglia unite in piccole ciocche bagnate, e il tuo trucco sbava verso il basso e verso le tempie.
  Mi sorridi triste.

Addio.


Mi rimbalzerai sempre dentro.


Grazie.
Nizza 0872









































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Maputo 1991

scritto da RentonLeGitan il domenica, 09 dicembre 2007,18:17
Maggio 91-io mio padre e delle giraffe Qualche volta mi chiedo se di quel periodo rimase in me qualcosa

Scan0002
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Cazzo di Dedica

scritto da RentonLeGitan il martedì, 27 novembre 2007,18:42
Ora mi sprecofoto 044
come folgorato da una malata Fede,
dal ricordo bieco
di un amore cieco!
Lei mi possiede.
Lei mi precede.
Lei mi vede
sempre,
come se fossi
un Solo Felice che lentamente medica,
questa cazzo di dedica.
Ahimè l'ispirazione
 mi coglie ispida e ignara.
E qui ormai è solo invenzione,
                                  illusione,
                                  rivoluzione.
Una Rara Fanfara.
categoria:poesia, ricordi
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scritto da RentonLeGitan il martedì, 20 novembre 2007,19:41
Scapigliatos200px-Charles_Baudelaire


 Bohémiens de tous les pays, unissez-vous!
Heinrich_Heine
categoria:poesia, bohémien
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Editors

scritto da RentonLeGitan il martedì, 20 novembre 2007,19:00
The Editors- An End As A Start
anenshasastart

Dopo "The Back Room" il quartetto britannico ribadisce la sua posizione all'interno della nuova scena New-New Wave internazionale piazzandosi direttamente in testa alle classifiche dei singoli e degli album inglesi.

Difficile dare un parere critico a quest'album. Senza cadere nel banale posso solo dire che è esaltante. Gli editors sono un mix di sonorità che provengono da centinaia di gruppi passati e presenti sapientemente preparato, riveduto, corretto e registrato. Arcade Fire, The cure, U2, Echo and the Bunnymen, Franz Ferdinand, Bloc Party, Interpol, Joy Division, Maximo Park, Coldplay, Kaiser Chief..ecc, questi solo alcuni nomi di influenze che si leggono tra le righe dei loro due album. Il risultato è INDEGNO.

Ogni titolo di questo album rispecchia egregiamente il contenuto lirico e strumentale, come la trasognante "Smokers Outside the hospital doors", il brano di apertura, fischiettante e introspettiva musica da bus, o "Push Your Head Towards the Air", ballata facile e dalla mistica veduta filosofica. I geniali capolavori chitarristici e ritmici di "spiders" e "bones" lasciano quella pastella in bocca da 'ne voglio ancora!!! ancora!!'. E "The Racing Rats" energica protoindie da serata in polleggio, ma i tre angoli splendenti di questo sublime triangolo perfetto che è "An end As a Start" rimangono comunque "Escape The nest", "When anger shows" e la titletrack. Tre pezzi dalla potenza impressionante. Poetici, carichi, introspettivi, a tratti teatrali e onirici, originali e lucidi come il genere che portano sulle spalle, trainano il resto dell'album, dal singolo di apertura fino alla classica ballata finale (scontata ma deliziosamente piacevole) "Well Worn Hand".

Non è il classico album da festino, non è neanche il classico album da macchina, e neanche il classico album da sesso, in realtà non è il classico album di niente, è semplicemente quella musica che ti fa pensare, ti ribecca, ti fa sdraiare sul letto con le mani dietro la nuca a guardare il soffitto e fantasticare sul tuo futuro. Forse è questa la causa di tanto successo tra quelle persone sognanti che sono nate negli ultimi vent'anni?
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Nizza

scritto da RentonLeGitan il domenica, 04 novembre 2007,20:03
Torno da Nizza e ripenso ancora una volta quanto sia bello viaggiare..anche se solo un paio di giorni, ogni volta per me è come una ventata di aria fresca.
 Ho fatto un viaggetto in relax come non ne facevo da tempo ormai..direi anni. Niente scasci, niente casini, niente distruzioni organismo. Ero con i miei, non facevo un viaggio con i miei da tantissimo tempo, ma ci voleva, ci voleva davvero. E poi c'era Greta, un caso sì. Ma che caso. Giovedì sera ci dovevamo incontrare e c'eravamo messi d'accordo, ma ci siamo incontrati per strada prima dell'appuntamento. Mi chiedo cosa sarebbe successo se non avessimo saputo che eravamo entrambi a Nizza. Probabilmente saremmo diventati pazzi. Alcuni diranno più di quanto non lo siamo già.

Non riuscivamo a stare da soli neanche un minuto perché lei era con la famiglia di una sua amica. Quindi abbiamo fatto una gran mossa, che probabilmente non ci scorderemo mai, indimenticabile. Quando tutti dormivano sono andato a prenderla in gran segreto sotto il suo albergo. Lei è scesa tutta preoccupata che si svegliassero tutti. Poi abbiamo passato una notte insieme,  io, lei e Nizza. Soli. In segreto. Era fantastico. Siamo andati sul mare, sopra gli scogli fino a bagnarci i piedi, ci siamo sdraiati sulla spiaggia a guardare le stelle. Siamo andati in un pub dove c'era un gruppo che suonava brit-pop e bob marley. Tutti nel pub ci guardavano. Perché eravamo belli, perché volevano e
ssere felici come noi. Poi mille altri giri. Sembrava un film..e lei rideva, ballava in mezzo alla strada deserta.

Mi è tornata la voglia di trasferirmi a Parigi. Lo farò lo so. Finisco il Liceo e parto.foto 008nico
categoria:pensieri, viaggi, amore, ricordi
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Friedrich

scritto da RentonLeGitan il domenica, 21 ottobre 2007,16:57
Secondo Nietzsche la decadenza è il rifiuto della creatività, della spontaneità della vita, dunque dello spirito dionisiaco, e il suo annullamento di schemi e di ideali. Per Nietzsche colui che ha condizionato la civiltà occidentale verso questo annullamento della vita è stato Socrate; il peccato di Socrate è di aver sostituito alla vita il "pensare alla vita" e la conseguenza di ciò è il non-vivere. Anche Platone ha indirizzato la vita verso un mondo astratto ed irreale, e in questo sviluppo della decadenza si inserisce anche il Cristianesimo. Questo ha prodotto, come Socrate e Platone, un tipo di uomo malato e represso, in preda a continui "sensi di colpa" che avvelenano la sua esistenza. Perciò l'uomo cristiano, al di là della propria maschera di serenità, è psichicamente tormentato, nasconde dentro di sé un'aggressività rabbiosa contro la vita ed ha uno spirito di vendetta contro il prossimo. Nietzsche più che contro la figura di Cristo (verso cui per altro non nasconde simpatia, considerandolo un "santo anarchico"), è polemico contro la Chiesa, le sue regole e i suoi dogmatismi. Infatti nel testo Così parlò Zarathustra afferma: "vi scongiuro fratelli, rimanete fedeli alla terra e non credete a quelli che vi parlano di sovraterrene speranze, essi sono dispregiatori della vita, sono avvelenati, che siano maledetti!" Da ciò la proposta di Nietzsche di una trasmutazione o inversione dei valori. Infatti si proclama lui stesso come il "primo immoralista" della storia; egli non intende tuttavia proporre l'abolizione di ogni valore o soltanto l'esistenza di un tipo di uomo in preda al gioco sfrenato degli istinti, il che sarebbe indegno del superuomo, ma contrappone ai valori antivitali della morale tradizionale una nuova tavola di valori a misura del carattere terreno dell'uomo. Il superuomo di Nietzsche è nato per vivere sulla Terra, la sua esistenza è interamente corpo, realtà sensibile. Difatti Zarathustra afferma "io sono corpo tutto intero e nient’altro". L'anima è solo una parola che indica qualcosa di interno al corpo, succube di questo, dominata e manovrata dalla ragione dello stesso: questa rivendicazione della natura terrestre dell'uomo è implicita nell'accettazione totale della vita che è propria dello spirito dionisiaco e del superuomo. La Terra non è più l'esilio e il deserto dell'uomo, ma la sua dimora gioiosa.
Friedrich_Nietzsche
Nietzsche afferma che il nichilismo passivo (Schopenhauer) coincide con la perdita o sfiducia di fede nell'uomo europeo e nei valori della sua civiltà; coincide con la "diminuzione vitale", con la massa di malattie, con la pazzia, con tare psichiche e fisiche che colpiscono l'umanità. Nel nichilismo viene meno anche la fiducia nella scienza, che ha ispirato il positivismo. L'uomo nichilista è caduto nell'angoscia per aver scoperto che i fini assoluti e le realtà trascendenti non esistono. Ma l'uomo ha dovuto illudersi per dare un senso all'esistenza, in quanto ha avuto paura della verità, non essendo stato capace di accettare l'idea che "la vita non ha alcun senso". Se il mondo avesse un senso e se fosse costruito secondo criteri di razionalità, di giustizia e di bellezza, l'uomo non avrebbe bisogno di auto-illudersi per sopravvivere, costruendo metafisiche, religioni, morali. L'umanità occidentale è passata purtroppo attraverso il cristianesimo e percepisce un senso di vuoto, conseguente alla "morte di Dio", e cioè al venir meno di ogni certezza metafisica (perdita totale del senso di vita), conseguente alla scoperta che il mondo è un caos irrazionale. Fino a che non sorgerà il oltreuomo, cioè un uomo in grado di sopportare l'idea che l'Universo non ha un senso assoluto, anche dopo la scoperta della morte di Dio, l'umanità continuerà a cercare dei valori assoluti rimpiazzando il vecchio Dio con dei sostituti idolatrici quali, ad esempio, lo Stato, la scienza, ecc… La mancanza, però, di un senso assoluto metafisico della vita e dell'universo fa rimanere l'uomo nel nichilismo passivo, o disperazione nichilista. È tuttavia possibile uscire dal nichilismo superando questa visione e riconoscendo che è l'uomo stesso la sorgente di tutti i valori e delle virtù della volontà di potenza(nichilismo attivo). L'uomo, ergendosi al di sopra del caos della vita, impone i propri significati e la propria volontà. Costui è il superuomo, cioè l'uomo che ha compreso che è lui stesso a dare significato alla vita.



da wikipedia http://it.wikipedia.org/wiki/Nietzche
categoria:pensieri, nichilismo, filosofie, caos
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SfasoFotograficoFacciale

scritto da RentonLeGitan il martedì, 16 ottobre 2007,19:15
08102007117

Babyshambles -Shotter's Nation-

scritto da RentonLeGitan il domenica, 14 ottobre 2007,19:15

babyshambles

Nonostante tutte le discutibili vicissitudini private di Pete Doherty, non si può non fargli ancora una volta un grande elogio. Le traccie che si susseguono in questo disco hanno tutti gli ingredienti essenziali per fare di questo album l'ennesimo grande album di Mr.Doherty.


Siamo sempre ad una ricerca di un sound vicino ai cari vecchi Libertines, un sano, carico e sensuale Brit Indie Rock, come piace a noi. Le prime traccie sembra siano messe lì solo per anticipare il resto, ma ci sta, non c'è che dire, “Carry On Up The Morning” e “Delivery” non deludono anche se durante l'ascolto si ha l'effetto di sapere già cosa ci sarà nei dieci secondi successivi, con “You Talk” e la geniale “Unbilo Titled” il disco prende forma e si colloca in uno spazio riservato a un suono più liscio e pensato rispetto al grezzo e sporco (e amato) indie rock di Down In Albion. Si susseguono due punkeggianti “Side of the Road” e “Crumb Begging” (quest'ultima molto country-blues). Insomma i Babyshambles non si rivelano banali né etichettati (ci mancherebbe) ma scoprono un lato maturo, come nella spensierata ballata “Unstookie Titled” o nella garaggiante e scivolosa “French Dog Blues”. “There She Goes” è una prova dell'animo geniale, poeta e strascicato dell'eccentrico frontman. “Baddies Boogie” e “Deft Left Hand” ricordano gli Arctic Monkeys con un tocco di Clash: cariche, giocose, esaltanti e geniali. Poco casualmente non fanno che mettere su un altare d'oro, risaltandola, l'ultima e meravigliosa “The Lost Art Of Murder”. Chi aveva dei dubbi sul disco (non credo ce ne siano molti) dopo quest'ultima traccia non potrà che pugnalarsi al petto.


Uno di quei dischi da ascoltare in macchina, o sull'autobus con le cuffie, o ancora meglio in casa mentre si amoreggia sul letto. Voto 8 e mezzo/ 9.

 babyshambles-

Haiku

scritto da RentonLeGitan il mercoledì, 26 settembre 2007,22:27
Ho scritto alcuni Haiku.
 Nel libro che sto scrivendo Megbei nel breve periodo in cui abita con Norie a Edo (attuale Tokyo), acquisisce fama grazie ad  alcuni Haiku che compone. Mi sono permesso con poca modestia (ma alla fine ci sta, il libro è il mio o no..) di far sì che siano questi Haiku, gli stessi componimenti che fanno famoso Megbei a Edo.
Per sapere bene cos'è sta roba vai su http://www.aikidoedintorni.com/haiku/haiku.htm



In vita ricordo
-nostalgia di sensi-
un profumo sordo.

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Autunno secco:
la cenere di luce
pesta le foglie.

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Orecchie tese,
gote, rosse, di rose,
Or' le ho prese.

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Contemplazione.
Torno verso la nostra
sola nostalgia.

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    Ieri la porta.
 Oggi resti, e sogni
   Non ti vergogni?

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Ho visto ieri
un mestolo di fiori.
Bello, tu c'eri?

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 Sciolti al vento
                Dreadlocks di Soli gialli               
 Rastafari Violento.

(naturalmente quest'ultimo non è nel romanzo)
 

le Dee frantumano conchiglie

scritto da RentonLeGitan il giovedì, 20 settembre 2007,19:20
                                                                                   chiara1










Voglio una vita di frammenti di      conchiglie. Non ho più dubbi.


 


                                                                                                                               

Greta di Seta

scritto da RentonLeGitan il mercoledì, 19 settembre 2007,23:38
 Greta di Seta

Non tutte le pioggie bagnano, infatti.
   Certe splendono fino a irrigare i cuori soli,
o distraggono gli occhi attenti degli artisti matti.
   E così prendi per una mano il vento, e Voli...

Spiaggie di sassi tondi, i venti forti dell'Oceano
   risvegliarono le mie notti buie di fame.
Sogni di Crema, questo è ciò che creano
   i suoi capelli biondi di Rame.

Le mie note Ignote
   si sono riunite in cerchio
e armonizzano tuttora, le sue rosse gote,
   istantanee come una mano sporca di eccitazione
come una fotografia di fuoco di un giovane Nerone.

E poi viene la poesia del Tempo.
   saldatore d'emozioni, giocoliere di secondi Intensi.

Negli occhi Verdi di una seta Bianca
   ho così scoperto un Arcobaleno di Rossi Incensi.
I colori della nostra giovinezza Stanca.
I colori del nostro amore di Sensi.


                                                                                                          E ogni ricciolo è una stella
                                     e ogni gesto ti muore in bocca,

                                                                                                            ed è come rinascere,          
                                      o come morire,



    ma non ha importanza, Artificio dell'Universo
  Sei in cerchio con tutti i Soli.

 e così prendi per una mano il vento, e Voli...rimini 16_06_2007 105modocchi

categoria:pensieri, poesia, amore, ricordi, femminismo
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scritto da RentonLeGitan il domenica, 16 settembre 2007,14:07
Oggi a scuola ho scritto cose che non avrei scritto se fossi nato su un pianeta lontano. Di !Settembre e l'Autunno! e di quanto esso sia una persona interessante.
foglia_di_autunno_smaltata_a_gran_fuoco_in_argento_925
Banchi d'ossa.Tazzine di vetro bianco.Cartine di Rame.
Dov'è la chiave per aprire la cantina della nostra malinconia?
E' una chiave al contrario, ti apre le mani per farci entrare dentro i pensieri e tutto il resto e anche il vento lo sento.[sono le sette e mezzo!  o mento?!]
!Settembre e l'Autunno! fa del marrone il colore il colore più bello dell'universo? Ovvio, e le foglie secche la cosa più viva.          -viva del passato. E dell'impazienza per il futuro-

Sciarpe al vento sfilano. I sorrisi dal vento si tirano. La pelle di Sole si sta spegnendo! I vicoli di foglie..se uno è sveglio li coglie.                             (Malinconia che stai facendo)


!Settembre e l'Autunno! è l'effeto placebo di un sogno di foglie secche
       (di una giaccavento scaldata da una pelle di Sole)